Sito Web pubblico. Epigenome Network of Excellence: una rete di ricerca europea che si dedica al supporto di iniziative scientifiche di alto livello nel campo in rapida espansione dell'epigenetica
Esistono cellule staminali anche al di fuori dell'embrione, sia in tessuti fetali che adulti, nonostante si ritenga che, in proporzione, il loro numero e la multipotenza vadano diminuendo con l'età. I tessuti fetali sono pertanto una fonte più ricca, e qualitativamente migliore, di cellule staminali rispetto ai tessuti adulti, nonostante abbiano una multipotenza ridotta a confronto delle staminali embrionali. Un vantaggio significativo delle cellule staminali fetali rispetto a quelle embrionali è che pongono meno problematiche di natura etica, in quanto è possibile isolarle da feti abortiti per motivi medici o naturalmente. Sono state utilizzate cellule staminali fetali cerebrali umane per la cura di pazienti affetti da morbo di Parkinson e, in alcuni casi, i miglioramenti clinici ottenuti sono stati rilevanti. Nonostante il successo apparente, le staminali fetali presentano però uno svantaggio importante: il materiale di origine è estremamente limitato.
Un'ulteriore limitazione delle cellule fetali è che non hanno praticamente alcuna potenzialità di utilizzo per le terapie in cui sono necessarie cellule identiche a quelle del paziente, a meno di non sviluppare tecniche in utero che consentano di agire sul feto stesso. Per queste motivazioni, per le cellule fetali sussistono molte limitazioni quanto ai pazienti e alla gamma di malattie per cui possono essere impiegate, pertanto è abbastanza improbabile che possano fornire un contributo significativo allo stuolo di terapie cellulari volte a combattere le malattie.